Denada Jushi
"Perché coltivare quando comprano verdure importate invece delle nostre?", così inizia il racconto di un contadino di Lushnja che coltiva pomodori, costretto a lavorare ogni giorno sotto la pioggia e sotto il sole, e quando arriva il momento di raccogliere i frutti del suo lavoro, il suo raccolto marcisce!
Il declino dell'agricoltura è in atto da tempo, ma sta diventando sempre più evidente, nonostante sia uno dei due settori più importanti dell'economia albanese!
Questa è una delle principali scoperte che solleva Analisi ALTAX “L’agricoltura in Albania: situazione attuale, statistiche e prospettive”.
Secondo i dati pubblicati, è evidente che il settore ha un peso significativo, ma le sue prestazioni sono in graduale declino!
Secondo questo studio, l'agricoltura contribuisce per circa il 18.5% al Prodotto Interno Lordo, un livello ben superiore alla media dell'Unione Europea, che si mantiene al di sotto del 5%. A prima vista, questo dato sembra un indicatore positivo, ma in realtà l'economia è ancora dipendente da attività a bassa produttività. La stessa situazione si riscontra per l'occupazione: oltre il 37% della forza lavoro albanese è impiegata in agricoltura, ma il settore non è efficiente!
I dati mostrano un enorme potenziale inespresso. L'Albania possiede circa 695 mila ettari di terreno agricolo.
Ma perché?
I problemi sono principalmente legati alla mancanza di sistemi di irrigazione, alla frammentazione dei terreni e ai bassi livelli di meccanizzazione. In molti casi, si tratta di piccole aziende agricole a conduzione familiare, con una superficie media di 1-1.5 ettari, il che rende difficile aumentare la produttività e la competitività.
Sebbene la produzione agricola abbia raggiunto livelli significativi per alcune colture, come ortaggi e frutta, la struttura del settore rimane problematica. La produzione è orientata al mercato interno e le esportazioni sono dominate da prodotti non trasformati. Secondo un'analisi di ALTAX, le esportazioni agricole hanno raggiunto circa 580 milioni di euro, ma il potenziale di crescita rimane inespresso proprio a causa della mancanza di trasformazione.
Solo circa il 30% degli agricoltori utilizza attrezzature moderne, mentre la resa per ettaro rimane inferiore del 30-40% rispetto alla media dei paesi dell'UE. Ciò è direttamente correlato al basso livello di investimenti e sussidi. Mentre gli agricoltori dell'Unione Europea beneficiano di oltre 150-200 euro per ettaro, in Albania il sostegno è calcolato in soli 30-50 euro per ettaro.
I problemi non sono solo economici. L'agricoltura albanese sta affrontando anche una crisi demografica. L'emigrazione e l'abbandono delle zone rurali da parte dei giovani stanno portando a un invecchiamento della popolazione rurale e a una carenza di manodopera. Ciò rende ancora più difficile modernizzare il settore e adottare nuove tecnologie.
Tuttavia, il rapporto evidenzia anche una possibile via d'uscita. Secondo ALTAX, la soluzione per trasformare il settore risiede nel passaggio a un modello di "agricoltura intelligente". Questo include l'utilizzo di tecnologie come sensori, droni, sistemi di gestione digitale e l'impiego di energie rinnovabili nelle aziende agricole.
Se questa modernizzazione si concretizzasse, la produzione agricola potrebbe aumentare del 30-50% entro il 2030, mentre le esportazioni potrebbero raddoppiare, raggiungendo circa 1.2 miliardi di euro all'anno. Ma ciò dipende da una trasformazione per la quale non sembra esserci alcuna volontà politica!
Finché non comprenderemo l'importanza di questo settore, l'agricoltura è destinata a un inevitabile declino!acqj.al