Denada Jushi
Per oltre 24 ore, fiamme, fumo e forti venti a Bushat, nella provincia di Scutari, hanno riportato alla ribalta il problema degli incendi nelle discariche stracolme di rifiuti.
Oltre alla preoccupante situazione sanitaria e ambientale che tali incendi comportano, il ripetersi di questi episodi rischia di essere percepito come una "soluzione".
Si verificano ogni anno, spesso negli stessi luoghi, rilasciando fumo tossico, mettendo a rischio la salute dei residenti ed evidenziando le carenze nella gestione dei rifiuti urbani.
A Scutari, le fiamme hanno avvolto vaste aree di detriti, mentre un denso fumo si è diffuso nelle zone circostanti. I vigili del fuoco di diversi comuni sono stati mobilitati per riportare la situazione sotto controllo.
Ma i casi si ripetono anche in:
Elbasan, dove la discarica è diventata il simbolo della crisi dei rifiuti nel paese.
Nell'estate del 2025, un incendio di vaste proporzioni ha devastato la discarica, imperversando per quasi una settimana. Le fiamme si sono propagate in profondità tra gli strati di rifiuti, rendendo difficile lo spegnimento, mentre un fumo tossico ha avvolto la città per giorni. I residenti hanno segnalato difficoltà respiratorie, mentre gli esperti hanno lanciato l'allarme sul rischio di un pericoloso aumento dell'inquinamento atmosferico.
Per giorni, la vita in città divenne difficile.
Ciò che rende il caso di Elbasan ancora più preoccupante è la sua ricorrenza. Gli incendi non sono rari, ma si verificano di tanto in tanto, spesso legati al sovraffollamento delle discariche e al malfunzionamento dell'inceneritore. In alcuni casi, si sospetta che gli incendi siano dolosi, utilizzati per ridurre il volume dei rifiuti e creare spazio per nuove discariche.
A Valona, la situazione presenta lo stesso preoccupante schema. La discarica cittadina è stata più volte avvolta dalle fiamme negli ultimi anni, con episodi ricorrenti quasi in ogni stagione.
Nel novembre 2024, è stato segnalato un altro incendio in questa discarica: fumo denso, intervento dei vigili del fuoco e preoccupazione da parte dei residenti. Le segnalazioni indicano che l'incenerimento dei rifiuti in quest'area si verifica più volte all'anno, il che chiarisce che non si tratta di incidenti casuali, ma di un problema strutturale persistente.
A Valona, questa situazione si è spesso verificata nel pieno della stagione turistica, causando danni anche a questo settore.
Un'altra discarica in cui si sono verificati incendi è stata quella di Orikum, con lo stesso scenario.
In tutti i casi, un elemento è comune: le discariche sono sovraffollate e spesso non rispettano gli standard richiesti. La mancanza di raccolta differenziata, di riciclaggio e di un adeguato trattamento dei rifiuti crea una pressione costante su questi spazi, trasformandoli in "bombe ambientali" pronte a esplodere da un momento all'altro.
Gli esperti ambientali avvertono che gli incendi nelle discariche non sono solo un problema di gestione, ma anche un grave rischio per la salute pubblica. La combustione dei rifiuti rilascia sostanze pericolose, tra cui diossine e gas tossici, che possono avere effetti a lungo termine sull'organismo, aumentando il rischio di malattie respiratorie e tumori.
Un altro problema rimane la risposta istituzionale. Nella maggior parte dei casi, l'intervento arriva solo quando l'incendio ha già raggiunto proporzioni considerevoli. La mancanza di monitoraggio continuo, di sistemi di prevenzione e di trasparenza nella gestione delle discariche aggrava ulteriormente la situazione. Anche quando gli incendi vengono spenti, mancano indagini sulle cause e sui responsabili.
Nel frattempo, l'Albania aspira a integrarsi nell'Unione Europea, dove gli standard di gestione dei rifiuti sono molto più rigorosi. Le politiche europee prevedono la riduzione delle discariche e l'incremento del riciclaggio, mentre l'incenerimento incontrollato dei rifiuti è considerato una grave violazione ambientale.
I ripetuti casi a Elbasan, Valona e Scutari non sono semplici cronache di incendi, ma la chiara prova di un sistema che non funziona.acqj.al