Redazione ACQJ
A seguito dell'allerta alimentare del dicembre 2025 in Kosovo per il latte per neonati "Aptamil", lo stesso prodotto è stato ritirato anche dal mercato albanese, circa un mese dopo, a seguito di una notifica ricevuta tramite il Sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF) dell'Unione europea.
L'Autorità nazionale per gli alimenti (AKU) ha annunciato il ritiro immediato dal mercato del prodotto per neonati "APTAMIL 1 PRONUTRA 800G ADVANCED", dopo aver riscontrato la presenza della sostanza cereulide, una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus, nota per il rischio che rappresenta per la salute dei neonati e dei bambini piccoli.
Secondo quanto comunicato ufficialmente dall'AKU, l'allarme è arrivato tramite RASFF con il numero di riferimento 2026.0663, a seguito di controlli ufficiali effettuati in Germania, dove è stata individuata la presenza di questa tossina nel latte artificiale.
"Durante i controlli ufficiali effettuati in Germania è stata rilevata la presenza della sostanza cereulide, una tossina prodotta dal batterio." Bacillus cereus nel latte artificiale", ha affermato la National Food Authority in una nota.
L'AKU comunica che, subito dopo aver ricevuto la notifica tramite RASFF, le squadre di ispezione sono intervenute sul campo per verificare e ritirare il prodotto dal mercato albanese, mentre i consumatori sono stati invitati a restituirlo ai punti vendita se lo hanno acquistato e non lo hanno utilizzato.
"Le squadre di ispezione sul campo sono impegnate nella verifica e nel ritiro immediato del prodotto dal mercato", sottolinea l'AKU, invitando i consumatori a restituire il prodotto se ancora in uso.
Secondo le informazioni pubblicate dall'AKU, il prodotto ritirato dal mercato presenta i seguenti dati identificativi:
- Nome del prodotto: APTAMIL 1 PRONUTRA 800G ADVANCED
- Numero articolo: 172911
- Data di scadenza: 10/11/2026
L'autorità spiega che le misure adottate mirano a tutelare la salute dei consumatori, in particolare dei neonati, per i quali l'alimentazione artificiale costituisce un elemento vitale ed estremamente delicato della catena alimentare.
Il cereulide è una tossina prodotta da alcuni tipi di batteri. Bacillus cereusQuesto batterio è ampiamente presente nell'ambiente, nel terreno e in vari prodotti alimentari, ma il pericolo principale è legato alla sua capacità di produrre tossine che non vengono facilmente distrutte dal calore.
Nel caso degli alimenti per neonati, gli standard di sicurezza alimentare sono particolarmente rigorosi, poiché anche quantità molto piccole di tossine o batteri possono rappresentare un grave rischio per la salute dei bambini piccoli.
Kosovo: allarme dicembre 2025
Non è la prima volta che i prodotti Aptamil vengono inclusi in un'allerta alimentare nella regione. Il 16 dicembre 2025, tramite il RASFF, le autorità del Kosovo sono state ufficialmente informate della presenza del batterio Bacillus cereus nel latte artificiale Aptamil.
L'Agenzia alimentare e veterinaria del Kosovo (FVA) ha confermato che il rischio è stato valutato come grave, avviando procedure di tracciabilità e il ritiro immediato del prodotto dal mercato. L'FVA ha invitato i consumatori a non utilizzare il prodotto e a restituirlo al punto vendita.
Secondo i dati pubblicati in Kosovo, i test di laboratorio hanno determinato la presenza di Bacillus cereus a livelli non consentiti negli alimenti per neonati, sollevando forti preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e sulla salute dei bambini.
Differenza di un mese nella reazione
Mentre in Kosovo l'allerta è stata pubblicata nel dicembre 2025, in Albania la notifica ufficiale e le azioni per ritirare il prodotto dal mercato sono arrivate solo nel gennaio 2026, dopo l'allerta ricevuta tramite RASFF dai controlli effettuati in Germania.
Il sistema RASFF funge da meccanismo europeo comune per lo scambio rapido di informazioni sui rischi correlati ad alimenti e mangimi, con l'obiettivo di prevenire l'esposizione dei consumatori a prodotti pericolosi. In questo contesto, le notifiche pubblicate in uno Stato membro o in un paese partner fungono da segnale di allerta per gli altri paesi inclusi nella rete.
Considerando che il caso "Aptamil" è stato reso pubblico tramite il RASFF nel dicembre 2025 in Kosovo e che riguarda gli alimenti per l'infanzia, una delle categorie di prodotti alimentari più sensibili, resta da spiegare perché le autorità albanesi abbiano reagito solo dopo un mese.
La risposta tardiva, rispetto al caso del Kosovo, solleva interrogativi sui meccanismi di monitoraggio, sullo scambio di informazioni e sul funzionamento pratico del sistema di allerta precoce in Albania, soprattutto quando il rischio è direttamente correlato alla salute dei bambini.acqj.al