Ida Ismail
In uno stato democratico, i dipendenti pubblici devono essere imparziali e servire gli interessi dello stato e dei cittadini, non di un partito politico. Tuttavia, in Albania, il confine tra Stato e partito sembra sempre più sfumato, sollevando profonde preoccupazioni circa l'etica e l'integrità istituzionale. Le elezioni parlamentari dell'11 maggio 2025 hanno evidenziato ancora una volta la pressione esercitata sui dipendenti pubblici affinché partecipino ad attività di partito, soprattutto nel periodo precedente le elezioni.
La campagna con l'amministrazione: cosa hanno detto gli osservatori internazionali e locali?
I resoconti degli osservatori nazionali e internazionali hanno evidenziato le sfide legate all'integrità del processo elettorale. Nelle sue conclusioni preliminari, l'OSCE/ODIHR ha sottolineato che il partito al potere, alla guida del Paese dal 2013, ha beneficiato dell'uso di risorse pubbliche durante la campagna elettorale, creandosi un vantaggio ingiusto. Il rapporto ha inoltre evidenziato violazioni procedurali, casi di intimidazione degli elettori e mancanza di trasparenza, che riflettono problemi strutturali più profondi nelle istituzioni democratiche del Paese.
Resistenza civica e CRIIK: pressione sull'amministrazione e clientelismo
Organizzazioni come Resistenza Civica e la Coalizione per la Riforma, l'Integrazione e le Istituzioni Consolidate (KRIIK) hanno denunciato abusi diffusi delle risorse pubbliche e il coinvolgimento attivo dell'amministrazione nelle attività del partito. KRIIK ha osservato che la Commissione elettorale centrale (CEC) ha mantenuto un approccio passivo nei confronti di queste violazioni, consentendo in larga misura la combinazione di funzioni pubbliche e politiche. Nel frattempo, la Resistenza Civica ha individuato pratiche sistematiche di pressione nei confronti dei dipendenti pubblici, che minano il loro obbligo legale di rimanere politicamente neutrali.
Caso "Ç", come promemoria del problema
Uno dei casi più controversi che ha acceso il dibattito pubblico è quello di B. Ç, un dipendente della pubblica amministrazione con evidenti legami politici. Secondo una denuncia ricevuta sulla piattaforma "Sinjalizo", il cittadino B. Ç. è stato eletto a una posizione dirigenziale presso il Ministero del Turismo e dell'Ambiente e fa anche parte delle strutture SP. Ciò è in contrasto con la legge "Sui dipendenti pubblici" e mette in discussione l'integrità dei concorsi nel settore pubblico.
L'impegno politico di B. Ç
B. Ç . è un nome ben noto nelle strutture del Partito Socialista. Il 27 marzo 2023, B. Ç. è stata eletta presidente dell'unità amministrativa di Ndroq.


Nel luglio del 2024, B. Ç . è stato anche eletto membro del Congresso del Partito Socialista.
Nel corso di un'indagine amministrativa avviata a seguito della denuncia di un cittadino, B. Ç. ha dichiarato di non far parte di alcuna struttura politica e che il suo impegno politico avviene al di fuori dell'orario ufficiale e non incide sui suoi doveri pubblici.


La selezione della Sig.ra Cosa nella pubblica amministrazione?
Nonostante queste affermazioni, il Ministero del Turismo e dell'Ambiente e il Dipartimento della Pubblica Amministrazione (DAP) hanno concluso che la signora Ç non è membro di alcun organo decisionale del SP e pertanto non è idonea per la posizione. Tuttavia, queste istituzioni non hanno fornito la documentazione ufficiale che confermi le sue dimissioni dagli incarichi politici, sollevando dubbi sulla trasparenza del processo. In una comunicazione diretta, la signora Ç ha affermato che l'indagine nei suoi confronti è stata chiusa e che lei ha presentato tutte le sue denunce.
La signora B. Ç, attiva negli incontri politici
Nonostante queste affermazioni, B. Ç. continua a partecipare ad attività politiche di alto profilo, tra cui incontri con leader locali e rappresentanti del SP. Le foto dell'ottobre 2024 lo mostrano insieme ai leader del partito, sollevando interrogativi sulle accuse di disimpegno dalle attività politiche.


Finora il Partito Socialista non ha risposto alle richieste di informazioni circa l'eventuale presenza di B. Ç. continua a far parte delle sue strutture. Il suo nome continua a comparire nelle liste del Congresso sul sito ufficiale del SP, sollevando dubbi sul funzionamento della pubblica amministrazione e sul conflitto di interessi che minaccia il principio di imparzialità.
Mancanza di trasparenza e politicizzazione dell’amministrazione
Casi come quello di B. Ç. dimostrano che la commistione tra compiti pubblici e impegno politico continua a rappresentare un problema importante per l'integrità delle istituzioni pubbliche del Paese. Finché non ci sarà piena trasparenza e rigorosa applicazione della legge, i dipendenti pubblici rischiano di diventare "servitori" del partito, invece di essere al servizio dei cittadini.